L’associazione Cluster si occupa di processi psicologici dell’invecchiamento, soprattutto legati a condizione di malattia organica e neurodegenerativa, in primis Parkinson e demenze tra cui l’Alzheimer. ​

L’ obiettivo principale è porre l’attenzione non solo su colui che invecchia o si ammala, ma sull’intero nucleo familiare. ​

I sintomi dell’invecchiamento procurano sofferenza non solo all’anziano ma all’intera famiglia perché portano alla lacerazione di equilibri e sicurezze.

E’ prassi comune che quando ci si occupa di sostenere i familiari di un anziano (malato o no) l’attenzione venga posta prevalentemente sul Cargiver cioè su colui che si occupa quasi esclusivamente dell’assistenza dell’anziano.

Attualmente risulta sempre più evidente come alcune problematiche o sintomi che interessano un singolo individuo coinvolgano tutti i componenti della famiglia.

​Nel caso di problematiche inerenti alla malattia di un anziano, sostenere l’intero nucleo familiare significa aiutare ciascun membro a trovare la propria strada per affrontare, accanto alle fatiche concrete, anche il dolore che comporta il doversi adattare alla nuova immagine del genitore (o del coniuge anziano) non più corrispondente a quella abituale.

Tra le fatiche concrete infatti, non vanno sottovalutati i delicati passaggi legati all’aver bisogno di altro (cure sanitarie) o di altri (operatori e badanti); questo per garantire la continuità nel proprio ambiente domestico o per considerare progetti di inserimento parziale o totale in strutture residenziali.

L’intervento di supporto psicologico mira a sostenere il nucleo familiare di fronte a questi eventi del ciclo di vita al fine di migliorare la consapevolezza del carico emotivo che, se condiviso ed elaborato, permette di affrontare il cambiamento con minor sofferenza psichica.

Per la stessa persona anziana non è sempre accettabile mostrarsi bisognosi, soprattutto se si è stati soggetti trainanti ed attivi in famiglia. Questi cambiamenti coinvolgono tutti, sia essi presenti che assenti.

Sentimenti quali dolore, rabbia, paura, se non affrontati e accolti ma semplicemente negati o repressi, rischiano di generare conflitti inconsci che possono essere la causa di differenti sintomatologie (fobie, attacchi di panico, agiti, stati depressivi, reattività) che compromettono il benessere psichico e la qualità della vita e di relazione.