INSERIMENTO IN STRUTTURE RESIDENZIALI

L ’ospite e l’intero nucleo familiare dovranno affrontare adattamenti non facili anche dal punto di vista psicologico; in questa fase, il tema del lutto, inteso non come perdita reale ma come dolore legato alla perdita dell’immagine ideale del sé (non sono il figlio, coniuge che pensavo di essere) merita un’attenzione particolare da parte degli operatori che si occuperanno dell’inserimento dell’ospite.
Gli interventi possono essere così sintetizzati:

  • Supporto psicologico e psicoterapeutico all’intero nucleo familiare.
  • Creazione di un Gruppo di ascolto e di confronto rispetto alle tante domande che accompagnano la malattia, la cura e la ricerca di nuovi equilibri e strategie rivolto ai familiari.
  • Attività formativa rivolta al personale delle strutture ospitanti al fine di leggere anche la sofferenza (spesso negata o agita) espressa dai familiari. Ciò risulta parte essenziale per il progetto di cura e inserimento dell’ospite.

ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI E FAMIGLIE

Si tratta di un progetto molto importante e al tempo stesso estremamente delicato.
L’anziano che rimane nel suo ambiente necessita di cure mediche, assistenziali e psicologiche.
Diventa fondamentale costruirgli attorno una rete di servizi che lo supporti e lo faccia sentire protetto. Tutto ciò riguarda l’anziano ma anche il suo nucleo familiare, intendendo con esso sia chi vive o si prende prevalentemente cura di lui (badante o caregiver) o anche chi apparentemente è distante o assente.
Molto spesso infatti i ruoli ed i comportamenti dei familiari mascherano relazioni più profonde e inconsce (denominate relazioni di ruolo), dove ciascun membro gioca la sua parte inconsapevolmente.
Per la stessa persona anziana non è sempre accettabile mostrarsi bisognosa, soprattutto se si è stati soggetti trainanti ed attivi in famiglia. Questi cambiamenti coinvolgono tutti sia essi presenti che assenti.
Imparare a guardare all’intero nucleo familiare, anche se non presente, consente agli operatori di conoscere meglio il proprio assistito e facilitare l’aiuto e la relazione di cura.
In sintesi:

  • Sostegno psicologico e psicoterapeutico di tipo:
    –  Individuale
    –  Di coppia
    –  Familiare
    (anche a domicilio)
  • Creazione di un gruppo di ascolto e di confronto per la ricerca di nuovi equilibri e strategie, rivolto ai familiari di anziani assistiti prevalentemente a domicilio
  • Formazione agli operatori e volontari , finalizzata anche alla presa in carico longitudinale dell’intero nucleo familiare e di cosa comporti “l’essere noi che andiamo a casa del nostro assistito”.

METODOLOGIA

  • Supporto psicologico e psicoterapeutico:
    –  Individuale
    –  Di coppia
    –  Familiare
    (anche a domicilio)

 

In particolare:

Imparare ad accettare e riconoscere i cambiamenti personali, del genitore, del coniuge e le ripercussioni che coinvolgono la famiglia;
Aiutare ciascun membro a trovare una propria posizione emotiva differenziata al fine di raggiungere un maggior benessere individuale;
Coadiuvare la famiglia a migliorare la relazione con l’anziano e/o con la struttura che lo ospita;
Aiutare la famiglia a risolvere le conflittualità’ interne che spesso sono all’ origine di difficoltà’ che le strutture ospitanti o gli operatori coinvolti in progetti a “domicilio” si trovano a dover gestire;
Favorire la relazione fra operatori, volontari, ammalato e famiglia.

  • Gruppi psicologici familiari
  • Gruppi di sensibilizzazione a tema, relativamente all’invecchiamento, alla malattia e agli adattamenti anche intrapsichici dell’intero nucleo familiare
  • Formazione Operatori Socio-Sanitari
  • Supervisione clinica